
ALBERTO DASSASSO www.vibrazioniartdesign.com
Inglese / Italiano
PHILOSOPHY
Anche i materiali, così come gli oggetti,
possiedono una personalità che si potrebbe
definire la somma di ciò che di essi si sa, si
vede e si sente. In una società impegnata in
una continua e folle corsa votata al nuovo e
all’high-tech potrebbe rivelarsi una scelta
giusta fermarsi un istante per guardarsi
intorno e prestare maggiore attenzione a
tutto ciò che nella quotidianità ci circonda.
Avete mai provato ad osservare la superficie
di un vecchio oggetto ed immaginare tutto
il suo percorso di vita attraverso gli anni
del suo utilizzo? Ogni ammaccatura, graffio
o quant’altro contribuisce a formare la
personalità propria di quel determinato
materiale, che lo renderà unico rispetto ad
ogni altro.
L’obiettivo che mi pongo è realizzare opere collocabili tra arte e design, rese uniche dalla caratterizzazione dei materiali che, in quanto recuperati, presentano variazioni di superficie ricche di memoria e contenuti. Concepirne l’assemblaggio tramite principi di giunzione meccanica di base, quali saldatura e rivettatura, come se questi ultimi fossero parte integrante dell’estetica finale del prodotto. Niente viene coperto, camuffato o nascosto; lo scheletro diventa estetica e viceversa. Al tutto si unisce una particolare attenzione agli accostamenti cromatici e all’unione strutturale di forme vecchie con altre nuove, ricercando intenzionalmente un piacevole contrasto visivo; l’imperfetto diventa stile. La giusta combinazione dei fattori sopracitati rendono l’opera “viva”: il metallo diviene carne, la pelle mutevole. Chi si trova a contatto con esse dovrebbe carpirne le vibrazioni, percependo una sorta di parallelismo tra soggetto ed oggetto.
ABOUT ME
... “Questo è troppo difficile per te”,
“questo non si può fare, è meglio che cambi
idea”... Credo che queste siano alcune tra
le frasi più urticanti e nocive per la
propria voglia di sperimentare e mettersi
in gioco. Oggigiorno si è talmente legati
ad un sistema di produzione su scala
industriale che si finisce per concepire
un’idea tenendo maggiormente conto del
processo di lavorazione, che molto spesso
porta al completo stravolgimento degli
intenti iniziali, piuttosto che valorizzare
e lasciare pieno respiro all’espressione di
un concetto. Avvicinarsi alla progettazione
seguendo tale metodo per me equivarrebbe
farlo con lo stesso “entusiasmo” di un
operaio che entra in fabbrica all’alba e
sa di dover premere lo stesso pulsante per
otto lunghe ore. E così eccomi qua, dietro
lo pseudonimo “Vibrazioni art- design” a
proporvi un’alternativa per andare contro
corrente, per “ribellarsi” alla produzione
di grande serie che in un certo qual modo ci
porta ad appiattire la nostra personalità.
Voglio dimostrare che oggi posso fare quello
che mi veniva detto fosse troppo difficile
o irrealizzabile e voglio farlo di persona
seguendone ogni aspetto, calandomi in esso
con la mente e con le mani per conferire al
mio lavoro un anima che lo differenzierà dal
precedente e da quello seguente.
